Questo sito utilizza cookie tecnici e consente l'invio di cookie di "terze parti" al fine di effettuare misure di traffico per la valutazione delle prestazioni del sito. Per saperne di più, clicca sull'apposito bottone "Maggiori dettagli", che aprirà in modalità pop up l'informativa estesa, dove è possibile avere informazioni per negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando OK, o navigando qualsiasi altra area del sito, presterai consenso all'uso dei cookie.
  • Maglificio Gran Sasso
  • Arch. G. Canali
  • Arch. M. Pappalardo
  • Teramo 2004-2007

Maglificio Gran Sasso è un marchio che dal 1952 opera nel settore della produzione e vendita di filati. I 50 anni di attività sono stati l'occasione per dare il via alla realizzazione del nuovo polo produttivo, la cui progettazione è stata affidata all'architetto Guido Canali, una delle firme più prestigiose del panorama architettonico italiano.

La nuova sede, che si estende su una superficie di circa 40.000 metri quadri, ospita circa 500 dipendenti e un parco macchine completamente nuovo. Il progetto ha previsto l'installazione delle pareti divisorie a vetro singolo e doppio e di tutti gli arredi operativi e direzionali.

La sala riunioni

Uno degli episodi più importanti dell'intero progetto è la grande sala riunioni a pianta semicircolare, chiusa superiormente da un controsoffitto dotato di un sistema integrato di illuminazione e arredata col grande tavolo riunioni della serie Cartesio, che si inserisce perfettamente nel disegno essenziale dell'ambiente.

 

La sala ufficio

Tutte le zone ufficio sono state arredate coi tavoli della serie Cartesio e contenitori della serie Inbox. I tavoli presentano la struttura portante in finitura alluminio e il piano con finitura bianca. La divisione tra i vari uffici è stata ottenuta mediante pareti a doppio vetro della serie P500.

Le pareti divisorie

L'esigenza di trasparenza richiesta dal programma di progetto ha condotto alla scelta della parete a vetro singolo P600, che è stata utilizzata lungo i corridoi nella versione con profilo inferiore ridotto. Questo ha permesso di far penetrare la luce naturale il più possibile all'interno dell'edificio e assicurare la massima visibilità interna.