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  • 30 St Mary Axe
  • Foster & Partners
  • Londra 2003- 2004

La torre al numero 30 di St Mary Axe, voluta dalla compagnia di assicurazioni Swiss Re e progettata da Norman Foster, è senza dubbio l'edificio più caratteristico realizzato a Londra negli ultimi anni: l'inconfondibile sagoma conica che si erge dalla City, visibile per miglia e miglia da qualsiasi direzione, ha fortemente ridisegnato lo skyline della città britannica e consegnato ai londinesi un nuovo punto di riferimento.         

Non a caso scelto come set di diversi film e ribattezzo amichevolmente "The Gherkin" – il cetriolo – dai londinesi, la torre ha ottenuto nel 2004 il prestigioso RIBA Stirling Prize quale miglior edificio realizzato nell'Unione Europea e si è immediatamente imposto quale simbolo del costante e velocissimo rinnovamento architettonico che coinvolge l'intera Londra ormai da diversi anni.

Superfici a triangoli

L'intero edificio è rivestito con moduli triangolari in vetro, avvolti a spirale attorno alla struttura portante. L'inconfondibile conformazione si ritrova anche negli interni, segnati dai grandi costoloni bianchi di rivestimento della struttura. Le pareti divisorie della serie P500 sono state utilizzate sia negli spazi comuni e di circolazione che nelle zone ufficio.

        

La spirale interna

Le pareti divisorie installate all'interno dell'edificio nella zona atrio scendono a spirale con uno sfasamento di circa cinque gradi a ogni piano. Utilizzate anche per articolare gli spazi degli uffici, sono state scelte per il loro carattere "tecnologico", coordinato col tema dell'intero edificio, e per le elevate prestazioni tecniche

Tra interno ed esterno

Le pareti P500 presentano nell'intercapedine una veneziana a saliscendi a controllo manuale, del tipo utilizzato anche come schermatura dell'esterno dall'edificio. Un altro esempio della forte integrazione voluta tra elementi tecnici dell'involucro esterno e interno, frutto di un percorso integrato tra progetto di architettura e allestimento dell'arredo.