Questo sito utilizza cookie tecnici e consente l'invio di cookie di "terze parti" al fine di effettuare misure di traffico per la valutazione delle prestazioni del sito. Per saperne di più, clicca sull'apposito bottone "Maggiori dettagli", che aprirà in modalità pop up l'informativa estesa, dove è possibile avere informazioni per negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando OK, o navigando qualsiasi altra area del sito, presterai consenso all'uso dei cookie.
  • Kirkland & Ellis
  • Foster & Partners
  • Londra 2006

Nell'ambito dell'intervento al 30 St Mary Axe, la Torre Swiss Re, sono stati allestiti anche gli uffici Kirkland & Ellis, uno studio di avvocati con un secolo di vita alle spalle. Diversamente dal resto della torre, in questo progetto sono state utilizzate anche pareti a monovetro della serie P600, trattate con una serigrafia a fasce sottili che occupa quasi l'intera altezza della lastra.

L'intervento è particolarmente interessante soprattutto per le soluzioni tecniche di integrazione tra pareti cieche e vetrate e tra pareti e controsoffitto. In particolare, alcune pareti cieche della serie P500 sono state attrezzate per portare mensole in alluminio, una soluzione che aumenta la funzionalità dell'elemento tecnico quale supporto all'arredo.

Corridoi di luce

Nell'allestimento interno della Torre hanno trovato posto anche pareti a vetro singolo della serie P600. Dall'impatto leggero e luminoso, presentano dei vetri di tamponamento con sottili serigrafie a fasce per schermare alla vista tra zona ufficio e corridoio ma permettono alla luce naturale di penetrare all'interno dell'edificio.

 

Dal vetro singolo al pannello cieco

Le pareti monovetro della serie P600 in alcuni punti vanno, per esigenze di progetto, a incontrare le pareti P500, tamponate con pannelli melaminici a finitura bianca. L'elemento di raccordo tra le due pareti crea un effetto di continuità anche tra prodotti con sistemi strutturali e concezioni profondamente diverse.