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  • Unilever
  • Kohn Pederson Fox Architects
  • Londra 2006- 2007

Il progetto per la nuova nuova sede europea di Unilever ha convertito un fabbricato del 1931 prospiciente il Blackfriars Bridge sul Tamigi in un intervento dotato di tutti i benefit di un edificio per uffici del XXI secolo, conservando la facciata originale e le decorazioni interne Art Déco.

L'edificio originario è la prima sede storica di Unilever. Il progetto di ristrutturazione ha vinto diversi premi, tra cui l'MIPIM Awards 2008 nella categoria Refurbished Office Buildings e l'AIA Institute Honor Award for Architecture 2008. Elemento caratterizzante è il grande atrio centrale, su cui si affacciamo tutti gli spazi interni.

La parete trasparente

L'uso di pareti della serie P700 negli uffici direzionali – oltre a essere coerente col disegno generale dell'edificio, in particolare col grande atrio vetrato centrale – consente contemporaneamente di avere una grande illuminazione naturale e un elevato livello di privacy acustica.

La parete mediatica

Schermi, pannelli, pellicole e serigrafie di volta in volta adornano e completano i pannelli vetrati di tamponamento. Essenzialmente pensati a scopo funzionale, il loro alternarsi nei moduli di parete e l'uso di colori e materiali differenti contribuiscono a creare un ambiente ricco e dinamico.

 

La parete interattiva

Sui montanti porta della parete P700 – gli unici previsti dal sistema di partizione – sono collocati alcuni monitor utilizzati come sistema di prenotazione delle sale riunione. I cablaggi che servono alla trasmissione dati e all'alimentazione elettrica scorrono all'interno del montante, che diventa quindi una sorta di vano tecnico per l'intera parete.