La torre di controllo. Il World Port Center di Norman Foster a Rotterdam.
Il porto di Rotterdam è considerato il più grande del mondo, con uno sviluppo lineare che supera i quaranta chilometri e un traffico annuale di oltre 300 milioni di tonnellate di merci. In funzione di questa “macchina” l’Autorità Portuale ha commissionato allo studio Foster + Partners la progettazione di quello che è il vero centro nevralgico del porto, il Word Port Center.
Dai 27 piani della torre, caratterizzata da una forma compatta e funzionale, è possibile monitorare l’intero traffico navale in ingresso e in uscita. Per quest’opera, che ospita nei suoi spazi anche la sede dei Vigili del Fuoco, sono stati prodotti e installati circa 14.000 metri quadri di pareti a doppio vetro e pannelli ciechi della serie P500.
La nuova architettura olandese.
Collocato nei pressi dell’Erasmus Bridge e della Torre KPN Telecom di Renzo Piano, il World Port Center è uno dei tanti edifici che hanno reso Rotterdam e l’intera Olanda come una delle aree in Europa più all’avanguardia come architettura contemporanea, una tendenza ormai consolidata da diversi anni.
Uno spazio funzionale.
La pianta dell’edificio ha una conformazione a emiciclo, con gli uffici nella zona perimetrale, un corridoio interno di distribuzione e un nucleo centrale che ospita i servizi e gli spazi di collegamento verticale. Le pareti P500 servono per chiudere gli spazi di lavoro, definire le zone di circolazione e delimitare le piccole aree per riunioni informali che si trovano lungo il perimetro dei piani.
Box di riunione.
Le pareti della serie P500 sono state utilizzate, nella loro versione a vetro doppio, per realizzare, nel percorso interno del corridoio, alcune piccole sale meeting per brevi riunioni informali, da tre o quattro persone al massimo. I vetri serigrafati creano un buon livello di privacy visiva, mentre la presenza del doppio vetro garantisce un ottimo abbattimento acustico.