09/07/2020

Progettare con ri-guardo

In questa fase di ripartenza e di riappropriazione degli spazi quotidiani, Faram coglie l’occasione per inaugurare #FaramTalksAbout, uno spazio digitale e umano dedicato al dialogo e allo scambio di visioni, idee e opinioni sull’abitare, il vivere e il design contemporaneo. 

Il primo appuntamento ospita alcune piccole riflessioni del prof. Francesco Schianchi, consulente, formatore, docente, analista e interprete delle trasformazioni antropologiche e sociali. Ci siamo chiesti se ci saranno delle emozioni che guideranno la progettazione e la ri-abitazione in questa fase di “ripresa” degli spazi, inevitabilmente accompagnata dall’incertezza degli sviluppi futuri.

Siamo dentro ad una trasformazione antropologica, quindi culturale, nella quale i simboli, i linguaggi, i significati, le relazioni e i comportamenti sono profondamente mutati.

Dentro a questo quadro si collocano almeno tre aspetti emergenti: 

  • una nuova “esperienza/vissuto” dei luoghi, degli spazi, dei gesti, del tempo e della collocazione/relazione delle persone in questo territorio/bozzolo;
  • una nuova interpretazione del concetto sicurezza/rassicurazione producendo una “sicurezza aumentata” da elementi salutistici che ri-definiscono una nuova prossemica;
  • una nuova interpretazione del concetto di benessere che si trasforma in bene-essere, in un bisogno /desiderio di stare bene al mondo e con se stessi.

Non si tratta tanto di una “ripresa” degli spazi, quanto di una ri-appropriazione dei luoghi. Per i quali diventa necessario avere “riguardo inteso sia come  attenzione, cura, rispetto delle persone e degli artefatti che lo “abitano”, sia come ri-guardo, un nuovo sguardo, una nuova “lettura-interpretazione-fruizione”, derivata dall’esperienza culturale ed esistenziale  vissuta. Ciò comporta adottare una progettazione che si connota come antropodesign, che mette al centro la qualità profonda della vita delle persone e del pianeta,  e di conseguenza considera secondarie, e spesso “mezzucci di dozzina”, l’interpretazione e la sollecitazione emozionale (contingente e volatile) degli artefatti.